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Marchio di Ospitalità Italiana

Birra italiana, un mercato in fermento

Quando si pensa all’Italia e alle sue eccellenze nel campo del food and beverage, la birra non è la prima cosa che viene in mente, ma il nostro Paese può vantare uno dei più interessanti mercati a livello mondiale.

Vantando diversi brand mondiali (Peroni é stata recentemente acquisita da Asahi), l’Italia esporta a livello globale più del 40% della sua produzuone di 210 milioni di litri, e negli ultimi dieci anni ha triplicato il valore delle esportazioni. Una crescita impetuosa si registra per altro in diversi Paesi asiatici, tra cui la Cina ( + 403% rispetto al 2014), il Vietnam e la Corea del Sud (rispettivamente +343% e +113%).

Benché la storia della birra italiana venga considerate recente – comunemente di ritiene che la bevanda abbia cominciato meno di due secoli fa a ricavarsi lentamente un proprio spazio all’interno di un mercato orientato prevalentemente verso il mondo del vino – in realtà una piccola corrente di tradizioni della produzione della birra può essere rintracciata sul territorio italiano nel corso dei secoli, addirittura a partire dalla civiltà etrusca che precedette l’ascesa dei romani.

Nonostante i consumatori italiani siano stati solo parzialmente ricettivi nei confronti della birra fino agli anni Settanta, la birra italiana sta ora sperimentando una nuova rinascita grazie all’improvviso aumento del numero e della qualità delle birre artigianali. Nata negli anni Novanta, la birra artigianale italiana si è progressivamente diffusa dal Nord Italia in tutta la penisola, parallelamente al fiorire di microbirrerie e pub-birrifici. Questo dimostra un incremento in primo luogo della qualità rispetto alla quantità - gli italiani bevono circa un terzo del quantitativo di birra consumato nel Nord Europa, ma associano maggiormente il bere con il relax e good-living, un fenomeno soprannominato “modello mediterraneo” dagli esperti.

Le esportazioni dall’Italia al Giappone , benché abbiano conosciuto un improvviso rallentamento nel 2015 - dovuto principalmente all’instabilità dei tassi di cambio – sono comunque triplicate negli ultimi dieci anni, seguando l’andamento globale, e si prevede il mantenimento di questo trend positivo. Una delle sfide più grandi è rappresentata dall’abilità dei produttori nel riuscire ad entrare in contatto con i numerosi ristoranti italiani sul territorio, avendo cura di integrarsi e di non entrare in competizione con la tradizionale offerta di vini.

Cosciente del suo potenziale, dal 2011 la Camera di Commercio Italiana in Giappone promuove la birra italiana attraverso Biritalia, un beer garden dal gusto decisamente italiano: le migliori birre del bel Paese accompagnate da un attento accostamento di cibo e atmosfera. Nel 2016 vengono presentate la Birra Menabrea e la Birra Moretti, offerte nella formula all-you-can-drink sul terrazzo in cima al Ginza Kami Pulp Building, nel cuore di uno dei più esclusivi quartieri commerciali della città.

(L’evento avrà luogo in più date e le registrazioni potrebbero essere ancora aperte per alcune di esse, si prega di verificare qui)

 

 

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